Sigarette alla Menta Vietate dal 2020 [e le Alternative]

Il mentolo è un’essenza impiegata da tanti anni all’interno dell’industria tabacchiera.

Il suo aroma fresco e le sue caratteristiche organolettiche ne fanno un ingrediente abbastanza utilizzato, ma anche controverso.

L’Unione Europea ha bandito le sigarette alla menta nell’anno 2014; queste sono state effettivamente vietate a partire dal 2020.

Dunque, cosa succede a partire dal maggio 2020, se si amano le sigarette al mentolo?

Sigarette al mentolo: i motivi del divieto

L’Unione Europea ha comunicato già nel 2014 una direttiva che non si presta a interpretazioni sull’uso delle sigarette alla menta.

Questa direttiva 2014/40/UE (del Parlamento europeo e del Consiglio) riguardante il tabacco impone delle nuove norme concernenti la distribuzione e la diffusione di articoli con tabacco che presentano aromi fra cui la vaniglia, la cannella, il mentolo e ulteriori additivi capaci di stimolare il consumo delle sigarette da parte degli utilizzatori.

L’articolo 7, comma 14, della Direttiva 2014/40/UE non lascia spazio a dubbi, sancendo il divieto delle sigarette al mentolo a partire dal 20 maggio 2020.

Nel nostro paese questa disposizione è stata accolta nel 2016; malgrado diversi tentativi da parte di altri stati, questo divieto è rispettato in tutto il continente europeo.

Sigarette alla menta: sono più dannose?

Il quesito di partenza potrebbe essere: “Perché l’Unione Europea ha adottato questa posizione intransigente per ciò che riguarda le sigarette al mentolo?”. Semplice, perché le sigarette alla menta non sono innocue, questo per diverse ragioni.

Prima di tutto, l’Unione Europea ha prestato attenzione a una fra le più importanti questioni per ciò che riguarda le sigarette al mentolo: esse, infatti, possono stimolare le persone a consumare tabacco.

Prima di tutto, l’Unione Europea ha prestato attenzione a una fra le più importanti questioni per ciò che riguarda le sigarette al mentolo: esse, infatti, possono stimolare le persone a consumare tabacco.

La piacevolezza dell’aroma, inoltre, anche per via di diverse proprietà antisettiche, anestetiche e antinfiammatorie fa sì che il mentolo risulti molto insidioso, portando a un consumo superiore e illudendo i consumatori che la sigaretta non abbia effetti deleteri, ma che sia al contrario persino positiva per il nostro corpo.

La Corte Europea ha evidenziato che alcuni aromi come il mentolo potrebbero mascherare la ruvidità del fumo del tabacco, stimolando di conseguenza il tabagismo (anche la vaniglia e la cannella, per esempio, potrebbero avere lo stesso effetto).

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è schierata a favore del legislatore UE e della sua scelta, dato che essa punta ad abbassare la distribuzione di articoli che favoriscono il tabagismo.

Una ricerca italiana risalente al 2015 sintetizza ciò che sappiamo in relazione alla dipendenza da tabacco con aromi.

Gli studi scientifici sembrano concordare nell’asserire che sia sufficiente un periodo ininterrotto inferiore all’anno per fare in modo che un fumatore si affezioni per sempre alle sigarette al mentolo.

Il mentolo, inoltre “Facilita l’introduzione al tabacco, perpetuandone la dipendenza, rendendo altresì più difficile smettere e aumentando di conseguenza il numero di fumatori”.

Ma non è tutto, perché per via delle proprietà anestetiche, antisettiche e antinfiammatorie legate alla menta piperita, alcuni sintomi di dipendenza da tabacco possono essere ignorati per più tempo.

Per tutti questi motivi si può dire che le sigarette al mentolo siano effettivamente più dannose rispetto a quelle tradizionali al tabacco.

Le sigarette al mentolo: davvero più dannose di quelle al tabacco?

Le sigarette alla menta sono presenti sul mercato da circa un secolo.

La loro nascita avvenne nel lontano 1920: fu Lloyd “Spud” Hughes a idearle, dopo aver mantenuto delle comuni sigarette di tabacco all’interno di un recipiente con cristalli di mentolo.

L’additivo isomero L-mentolo è stato impiegato regolarmente già a partire dal 1926 (viene estratto dalla menta piperita).

Com’è possibile che un semplice aroma possa costituire il principale motivo di divieto delle sigarette nel nostro paese?

Sigarette al mentolo: le migliori alternative

Le sigarette al mentolo, oltre che quelle con differenti aromi, sono state vietate (insieme ai filtri al mentolo) nel maggio 2020.

Dunque, quali potrebbero essere le alternative? Fortunatamente è possibile godere di alternative meno deleterie.

Per esempio, gli amanti della menta possono utilizzare delle sigarette elettroniche prive di tabacco (anche quelle con lo 0% di nicotina).

Ci sono davvero tanti aromi disponibili; fra questi, il mentolo è molto apprezzato, dato il suo aroma fresco e quasi pizzicante.

Ma esistono anche dei sapori fruttati come la fragola, il cocco e il mango, oppure il ginger, il caffè e la vaniglia.

Questi aromi per sigarette elettroniche sono davvero interessanti, anche per il fatto di poter scegliere una concentrazione a piacere di nicotina.

Un esempio è myblu®, che dispone di aromi aventi concentrazione allo 0%, ma anche allo 0,8% di nicotina (per un massimo dell’1,6%).

Aromi alternativi al mentolo per gli amanti delle e-cig alla menta

L’aroma al mentolo è davvero caratteristico, ma giustamente è bene non limitarsi a un singolo gusto.

Gli aromi per le e-cig ti consentono di testare un gran numero di differenti gusti, anche speciali.

Se ami il mentolo allora potrebbe fare al tuo caso la variante cioccolata e menta o in alternativa potresti provare aromi come la vaniglia o i frutti di bosco.

Sei alla ricerca di un aroma delicato e dalle note tostate? Allora dovresti provare il caffè al caramello.

Chi vuole provare qualcosa di davvero speciale potrebbe testare il Polar Mint, al gusto di menta piperita.

Aspetti positivi degli aromi per le e-cig

Oltre alle già discusse differenze fra sigarette tradizionali ed elettroniche, possiamo soffermarci anche sulle ragioni per le quali gli aromi per sigarette elettroniche sono più esaminati rispetto a quelli del comune tabacco.

I Liquidpods per myblu® presentano non solamente un vasto assortimento di aromi e la possibilità di optare per una gradazione di nicotina compresa fra lo 0% e l’1,6%, ma realizzano composti di glicole propilenico e glicerina vegetale, sostanze impiegate per i liquidi per e-cig, nonché per diversi altri prodotti.

Un ulteriore vantaggio importante è costituito dai controlli, precisi e rigorosi, sin dalle prime fasi di produzione e costantemente presenti fino all’entrata in commercio.

Lo scopo di questi test è non solo di assicurare la composizione del prodotto dal punto di vista chimico, ma anche quello di studiare gli ingredienti secondo i principi tossicologici.

una collezione di sigarette elettroniche

FABIO ROMANDI

Sono affascinato dal mondo delle sigarette elettroniche e di metodi alternativi al fumo tradizionale. Da anni ricerco e mi tengo informato sull’argomento e ci tengo a condividere questo sapere con gli altri tramite questo portale.

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