Nuova Legge sulla Sigaretta Elettronica: Locali, Liquidi, Tpd etc.

libro di legge sulla sigaretta elettronica

Ogni giorno escono in commercio tantissimi modelli di sigaretta elettronica e la maggior parte delle persone le usa senza sapere bene come funziona esattamente.

Conosce il suo funzionamento può però aiutare ad averne cura, scegliere i ricambi adeguati ed effettuare la sostituzione del pezzi danneggiati.

Purtroppo in Italia è molto raro trovare siti internet in grado di dare tutte queste informazioni, con caratteristiche dettagliate (come per esempio quelle riguardanti la batteria, l’atomizzatore, ecc.) ed indicazioni precise.

Per fortuna sei capitato nel posto giusto perché qui potrai trovare la risposta alle più comuni domande che ti sei posto sulla sigaretta elettronica (la più banale può essere proprio: come funziona?).

Se hai deciso di acquistarne una per smettere di fumare, sappi che è una scelta davvero ottima. Noi ti guidiamo passo passo e ti spieghiamo come funziona nello specifico.

una donna posa felice con la sua sigaretta elettronica sul prato

L’entrata in vigore della legge Sirchia con i suoi divieti di fumo nei locali pubblici, sui mezzi di trasporto, nelle scuole e negli ospedali, ha rivoluzionato la vita di milioni di fumatori, ma poi è arrivata la sigaretta elettronica.

Invenzione made in USA, pone le basi del suo funzionamento sulla prima legge di Ohm ed elimina il fumo passivo, rivelandosi molto meno dannosa della sigaretta classica, secondo quanto risulta da diverse ricerche. Tutto bene, allora?


Eh no, perché in Italia si è passati da una legislazione praticamente assente in materia, a una sequela di disposizioni che hanno modificato più volte il mondo delle sigarette elettroniche e oggi, tra divieti, tasse, restrizioni sugli acquisti, non è proprio facile orientarsi e capire quando si sta infrangendo la legge.

Vediamo allora qual è stata la travagliata vita delle sigarette elettroniche tra leggi vecchie e nuove per scoprire la normativa in vigore.

sigarette elettroniche in fila con pipe elettroniche

Cosa prevedono le leggi dello stato italiano sulle sigarette elettroniche


Se fino al 2013 c’è stato praticamente un vuoto normativo per quel che riguardava le sigarette elettroniche, con il Decreto Legislativo 104, appunto del 2013, sono scattati i primi divieti all’uso delle e-cig nelle scuole, non solo all’interno dei locali chiusi, ma anche nei giardini e nelle pertinenze esterne. Inoltre è stata vietata la vendita di tali dispositivi ai minori di 18 anni.

Sempre nello stesso anno, il governo ha varato il Decreto Legge 76 che prevedeva l’applicazione di una supertassa del 58,5% sulle sigarette elettroniche, sulle parti di ricambio e sui liquidi.

Le disposizioni sono entrate in vigore il 1 gennaio 2014 dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma i ricorsi presentati dai rivenditori al TAR del Lazio, hanno dapprima costretto alla sospensione della norma e quindi alla sua cancellazione, dopo la pronuncia della Consulta.


Tutto a posto dunque? Eh no, perché nel 2016 sono intervenute nuove leggi a regolamentare il commercio e l’uso della sigaretta elettronica.

primo piano in bianco nero di un ragazzo che svapa


Le disposizioni del 2016


Innanzitutto la TPD, cioè la Direttiva Europea sui Prodotti da Tabacco, ha previsto nuove norme e una regolamentazione della produzione delle sigarette elettoniche e dei liquidi.

Va detto che tale direttiva è stata emanata nel 2014, il Parlamento ha poi proceduto a recepirla nel 2016 con un decreto legge. Ebbene, cosa prevede la TPD e di conseguenza la legge italiana?

Innanzitutto un controllo sui produttori delle sigarette elettroniche obbligati a rendere noti i loro processi di produzione e a fornire ampie informazioni sia sul funzionamento del dispositivo, sia sui liquidi.

Inoltre, sempre per quel che riguarda i liquidi, è stabilito che i contenitori da ricarica non debbano superare la capacità di 10 ml e che non debbano presentare un contenuto di nicotina superiore a 20 mg per millilitro.

Se nulla vi è stato da eccepire per quel che riguarda gli aromi dei liquidi, le norme UE e di conseguenza quelle italiane, vietano per la loro produzione l’utilizzo di determinate sostanze come vitamine, caffeina e altri composti stimolanti.

sigaretta elettronica con borsello

La supertassa


Con la legge di Bilancio per il 2018 la sigaretta elettronica ha conosciuto una stretta sulla vendita ed è stata oggetto di una pesante tassazione.


Infatti dal 1 gennaio 2018 è stata proibita la vendita online di qualsiasi tipo di liquido per sigaretta elettronica, da quel momento disponibile esclusivamente nelle tabaccherie e nelle rivendite autorizzate. I liquidi sono così divenuti beni del Monopolio di Stato e dunque sottoposti a una tassazione notevole.

Infatti la legge ha stabilito che venisse applicata un’imposta di consumo di 0,39344 euro più Iva per ogni millilitro, quindi per ogni flaconcino da 10 ml si è avuto un aumento di circa 4,50 euro, senza distinzione tra liquidi contenenti nicotina e quelli senza.


Per dirla in parole povere: una vera stangata. Inoltre, il provvedimento ha previsto anche il divieto di pubblicità di ogni tipo di sigaretta elettronica e dei liquidi.

liquido sigaretta elettronica in primo piano

Sigaretta Elettronica a Prezzo Basso

Le nuove disposizioni sul mercato in materia di sigarette elettroniche


Ed eccoci arrivati alla fine del 2018, a novembre, quando è stato presentato alla Commissione Finanze del Senato un emendamento che intendeva abolire almeno in parte l’elevata tassazione sui liquidi per sigaretta elettronica.

L’emendamento, che venne inserito nel Decreto Fiscale, è stato approvato definitivamente, prima dal Senato e poi dalla Camera ed ora le nuove disposizioni sono leggi che sono entrate in vigore dal 1 gennio 2019.


Quali sono le novità introdotte per la salute e gestione dei consumatori?


Innanzitutto c’è la notevole riduzione dell’imposta sui liquidi, che aveva portato il loro prezzo a cifre quasi proibitive. Le imposte di consumo sono state diminute del 90% per quel che riguarda i liquidi senza nicotina e dell’80% per i liquidi con contenuti di nicotina.

Si passa così da una tassazione di oltre 4 euro su un flaconcino da 10 ml a circa 40 centesimi, nel caso di assenza di quest’ultima a 80 centesimi, con la presenza di nicotina.

Tutti gli amanti della sigaretta elettronica potranno così risparmiare un bel po’ di denaro e il settore della sigaretta elettronica potrà finalmente rifiatare dopo anni vissuti in affanno.
Cambieranno le leggi nel caso vi fosse bisogno di una manovra correttiva dei conti prima della fine del 2019? Chi lo sa.

Certamente con queste nuove disposizioni il bilancio statale venne privato di entrate attorno a qualche centinaio di milioni di euro ed è cosa nota quanto si ami far cassa sul fumo quando ci si ritrova in ristrettezze economiche.

una donna sorride fumando la sua sigaretta elettronica

Sempre all’interno delle nuove disposizioni è sparito anche il divieto della vendita online dei liquidi. Si potrà così tornare ad acquistarli con il computer da casa con pochi click, a patto però che si tratti di siti italiani e che gli acquirenti abbiano compiuto 18 anni.

Rimane infatti fermo il divieto di vendita della sigaretta elettronica, dei suoi componenti e dei liquidi, anche senza nicotina, ai minori e i siti devono predisporre controlli adeguati affinché i minori non possano averne l’accesso.
Per quel che invece concerne la pubblicità online di liquidi e di e-cig, nulla è cambiato rispetto alla proibizioni già in vigore.

sigaretta elettronica blu in primo piano


Dove è permesso fumare le e-cig?


Prendendo in esame le restrizioni sull’utilizzo delle sigarette elettroniche, si ricorda che lo svapo è vietato:

  • nei centri per l’impiego
  • negli ospedali
  • nelle scuole di ordine e grado (comprese le parificate)
  • nelle comunità minorili e negli istituti di correzione per minori
  • sui treni di Trenitalia, Trenord e Nuovo Trasporto Viaggiatori


Per quel che riguarda invece locali pubblici gestiti da privati, si lascia la decisione di imporre o meno il divieto agli stessi gestori.

Dal fumo possono essere creati danni alla salute, e quindi il ministero della salute è sempre attento a non incentivare comportamenti e regole che possono peggiorare la salute delle persone presenti nei locali pubblici. Infatti, regole come quelle del divieto di fumo nei locali pubblici ne è un esempio, e ache il divieto alla vendita di certi prodotti con nicotina ai minori.

Dove posso comprare una sigaretta elettronica ad un buon rapporto qualità/prezzo?

Dopo aver visto tutto i componenti di una e-cig non ti resta che scegliere il modello che fa al caso tuo. I modelli che ti proponiamo attraverso le risorse consigliate, sono stati verificati sia in termini di qualità che di prezzo.

Quello che vedi è il costo reale perché non c’è alcun aumento da parte nostra.

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una collezione di sigarette elettroniche

una foto di Armando Zantari

AUTORE:

Armando Zantari

Ciao, io sono Armando e sono un appassionato di Sigarette Elettroniche. Avendo svapato per oltre 10 anni e dopo aver provato innumerevoli sigarette elettroniche, liquidi e accessori, ho deciso di contribuire alla comunità e di condividere la mia esperienza con alcuni amici del settore su questo sito.

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