10 Anni dopo la Legge Sirchia: il Bilancio

Sono passati ormai 10 anni da quando nel lontano 2005, venne firmata ufficialmente la legge Sirchia, che vietava l’uso di sigarette nei luoghi pubblici che non avevano un’addebita zona aperta all’esterno.

Le regole italiane riguardanti il fumo: partendo dagli inizi…

Nel 1934 entrò in vigore la prima vera e propria regola contro il fumo (Regio Decreto n. 2136), che sanciva il divieto assoluto di vendere tabacco ai ragazzi che non avevano ancora compiuto 16 anni.

Agli inizi del 1942 venne sancita la legge n. 907 che diede per la prima volta un “taglio” al contrabbando si sali e tabacchi.

… fino ad arrivare alle leggi nazionali contro il tabacco!

Con la legge n. 165 del 1962 venne stabilito l’assoluto divieto di proporre campagne pubblicitarie a favore del fumo.

L’11 novembre 1975, con la legge n. 584, venne stabilito il divieto di fumare in qualsiasi luogo con un assembramento pubblico, partendo dai negozi/locali fino ad arrivare agli autobus.

Ulteriori luoghi in cui venne abolito il privilegio di fumare:

  • corsie degli ospedali
  • le aule scolastiche
  • le sale d’attesa delle stazioni
  • cinema
  • sale da ballo

Nei mitici anni 90′ vennero presi una serie di provvedimenti riguardanti la tutela dal fumo passivo:

  • decreto legislativo n. 626/1994, obbligò tutti i datori di lavoro a limitare i propri lavoratori all’esposizione di sostanze cancerogene, tra cui anche il fumo prodotto dal tabacco;
  • Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14/12/1995, venne esteso a tutti i locali che esercitavano un servizio pubblico il divieto di fumare al’interno dei locali;
  • (D.M. n. 425/1991 e D.Lgs n. 581/1993, vennero limitate ulteriormente le pubblicizzazioni di prodotti inerenti il fumo;
  • legge n. 142/1992, si iniziò a regolamentare la composizione del tabacco;
  • legge n. 428 del 1990, venne sancito l’obbligo di etichettare i prodotti contenenti tabacco.

Anni 2000: vennero aumentate le restrizioni riguardanti il fumo prodotto dal tabacco delle sigarette.

Nel 2003 viene emanata una nuova legge (legge n. 3) che tutela i non fumatori: venne esteso il divieto di fumare all’interno di TUTTI i locali chiusi.

Le uniche eccezioni riguardavano i locali riservati ai solo fumatori e negli ambiti privati come ad esempio le proprie abitazioni.

Con il D.lgs. n. 184/2003 venne inserito la quantità massima di catrame, nicotina e monossido di carbonio che può contenere una sola sigaretta.

Sulle scatole di sigarette venne infine imposto l’obbligo di raffigurare immagini e scritte sui rischi che il fumo può portare e sono vietate l’inserimento di stringhe come “mild” o “light”, o qualsiasi altro elemento che possa far credere il minor rischio di quelle sigarette, sull’intero pacco.


Nel 2001 venne adibita una legge che permetteva la sponsorizzazione e la pubblicità di prodotti inerenti il tabacco solo a scopo transfrontaliero, venne inoltre estesa l’opportunità di offrire prodotti del tabacco a scopo promozionale a chiunque avesse un interesse o delle curiosità in questo diverso ambito.

Il decreto legge n.158/2012 estese il divieto di somministrare o vendere sigarette ai minori di 18 anni compiuti; venne così estesa la legge che vietava negli anni precedenti la vendità del tabacco ai minori di 16 anni, una legge che rimase in vigore per più di 80 anni.

Il divieto di fumo all’interno di edifici scolastici venne imposto nel 1975 ma venne limitato per categorie di scuole di diverso ordine e grado; venne in seguito esteso a tutti i locali adibiti al servizio scolastico con la legge n. 3/2003.

Infine, con il decreto legge n. 104 del 2013 venne ampliato l’impossibilità di fumare anche all’esterno dell’edificio scolastico (nelle zone non appartenenti all’edificio scolastico).


La nascita delle sigarette elettroniche: norme nazionali

Nel 2010 venne richiesta la regolamentazione delle così chiamate “sigarette elettroniche“, ovvero dei dispositivi elettronici capaci di simulare il rilascio della nicotina offerto dalle tradizionali sigarette.

La comunità scientifica però non è tuttoggi del tutto d’accordo sui benefici/rischi di tale dispositivo in confronto alle classiche sigarette che producono una quantità di problemi a livello respiratorio davvero molto complessi.

Se siete interessati alle diverse legislazioni riguardanti la sigaretta elettronica (e-cig), potete trovare tantissime nuove informazioni e dettagli nel rapporto:

“La normativa italiana sul fumo di tabacco”, dove troverete queste notizie e molte altre curiosità scientifiche e tecnologiche molto interessanti e appassionanti.

una collezione di sigarette elettroniche

FABIO ROMANDI

Sono affascinato dal mondo delle sigarette elettroniche e di metodi alternativi al fumo tradizionale. Da anni ricerco e mi tengo informato sull’argomento e ci tengo a condividere questo sapere con gli altri tramite questo portale.

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