La Lega e le Sigarette Elettroniche: condono da 180 Milioni di Euro

Lega delle Sigarette Elettroniche

In questo articolo parleremo della Lega e delle Sigarette Elettroniche.

Ogni giorno escono in commercio tantissimi modelli di sigaretta elettronica e la maggior parte delle persone le usa senza sapere bene come funziona esattamente.

Conosce il suo funzionamento può però aiutare ad averne cura, scegliere i ricambi adeguati ed effettuare la sostituzione del pezzi danneggiati.

Purtroppo in Italia è molto raro trovare siti internet in grado di dare tutte queste informazioni, con caratteristiche dettagliate (come per esempio quelle riguardanti la batteria, l’atomizzatore, ecc.) ed indicazioni precise.

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La Lega e le Sigarette Elettroniche

una ragazza ripresa mentre svapa

Il decreto fiscale include un condono a favore di chi produce sigarette elettroniche, settore dal quale Matteo Salvini e la Lega avrebbero ricevuto importanti finanziamenti in occasione dell’ultima campagna elettorale.

Già da qualche anno, Matteo Salvini sta portando avanti una battaglia tesa a favorire il commercio delle sigarette elettroniche.

In passato, i vertici della Lega avrebbero persino partecipato a cortei e manifestazioni a favore dei produttori, proponendo soluzioni tese a ridurre le tasse che gravano sul comparto e promuovendo l’uso delle sigarette elettroniche all’interno dei luoghi pubblici.

Ed ecco che le promesse starebbero per concretizzarsi.

L’emendamento presentato al Senato durante lo scorso mese di novembre si oppone alle precedenti indicazioni del Ministero della Salute ed ha l’obiettivo di garantire un condono da 180 milioni di euro a vantaggio del settore.

Tuttavia, la vera notizia sarebbe quella riportata dai due giornalisti della Stampa, Sasso e Paolucci, che hanno svelato un presunto versamento di 75 mila euro concesso da Vaporart al partito di Matteo Salvini.

atomizzatori e liquidi in primo piano

I contatti sarebbero avvenuti durante l’ultima campagna elettorale.

Vaporart è un’azienda forte di circa 12 milioni di fatturato annuo, ma alle prese con oltre due milioni di debiti erariali, che grazie al condono scomparirebbero quasi come per magia.

Stefano e Gianluca Giorgetti, titolari dell’azienda con sede a Biella, hanno affermato di aver conosciuto il segretario della Lega, il quale avrebbe immediatamente preso a cuore la loro battaglia.

L’obiettivo della Lega è l’abolizione di un’imposta che non esiste in nessun’altra nazione europea, che nasce in seguito all’equiparazione fiscale del 2014 tra sigarette elettroniche e tabacco.

Nel corso del tempo, i ricorsi ai vari tribunali si sono moltiplicati, poiché mancava all’appello una legge che regolamentasse la controversia tra lo Stato e le aziende produttrici.

È dal 2014 che l’attuale ministro dell’interno difende gli interessi del comparto.

Il tema caro al segretario della Lega è stato persino inserito nel contratto di governo firmato con i vertici del M5S, all’interno di una normativa che indica la chiara intenzione di attuare correttivi importanti all’attuale tassazione.

una sigaretta elettronica poggiata sulla scrivania con delle arance

Le intenzioni della Lega sono chiare: ridurre in maniera importante le tasse che gravano sulle e-cig ed abolire i divieti esistenti.

Nel dettaglio, i liquidi privi di nicotina dovrebbero essere totalmente detassati, mentre quelli che ne contengono quantità variabili dovrebbero essere tassati di 0,037 euro per ciascun ml di nicotina.

Come ha agito il Ministero della Salute

Diametralmente opposta la mozione del Ministero della Salute, che propone una tassa pari a 1,2 euro per flacone, indipendentemente dalla quantità di nicotina contenuta. Non solo.

Secondo il Ministero, gli stessi divieti previsti per coloro che consumano sigarette contenenti tabacco andrebbero estesi anche ai fumatori di sigarette elettroniche.

All’interno dell’emendamento, però, è stato incluso anche un condono non previsto nel contratto di governo. A raccontare i motivi e le origini di tale misura fiscale è ancora una volta La Stampa, che fa il punto della situazione.

Nel 2014, l’allora governo Renzi tentò di riorganizzare la tassazione del settore, equiparandola a quella già in vigore per i tabacchi.

Non tardò il ricorso dei produttori, che rivendicavano la natura profondamente diversa delle sigarette elettroniche e il loro impatto sulla salute. In data 16 dicembre 2015, il Tar ritenne “non infondato” tale ricorso, rimandandolo alla Corte Costituzionale.

sigaretta elettronica blu ripresa in primo piano

Tuttavia, nel 2017 la Consulta scelse di confermare il regime fiscale precedente. Contrariamente a quanto disposto dalla legge, però, i produttori continuarono ad attenersi alla tassazione pre 2014, pagando esattamente la metà di quanto avrebbero dovuto versare in base alla normativa più recente.

In quattro anni (dal 2014 al 2018) i produttori hanno versato all’erario circa 205 milioni di euro in meno di quanto indicato dalla legge.

Adesso, il condono stabilito dalla Lega permetterà di annullare tutte le pendenze esistenti, offrendo la possibilità alle aziende di versare soltanto il 5% del totale dovuto ed usufruire di una rateizzazione su base decennale.

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AUTORE:

Armando Zantari

Ciao, io sono Armando e sono un appassionato di Sigarette Elettroniche. Avendo svapato per oltre 10 anni e dopo aver provato innumerevoli sigarette elettroniche, liquidi e accessori, ho deciso di contribuire alla comunità e di condividere la mia esperienza con alcuni amici del settore su questo sito.

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