Juul: Cosa si Rischia con Questa Sigaretta Elettronica

Una nuova abitudine degli adolescenti americani, specialmente di quelli appartenenti alle classi ricche, è aspirare ed espirare di soppiatto la loro sigaretta elettronica, durante l’ora di lezione, ogni volta che il professore ignaro gira lo sguardo.

Di solito la situazione riesce a passare inosservata all’insegnante ma non per indifferenza o distrazione.

La nuova e-cig del marchio americano Pax Labs ha un design così accattivante ed è talmente simile a una chiavetta USB tanto da poter passare quasi inosservata. Il vapore che emette è così esiguo da non essere più visibile in pochi secondi.

La Juul Vapor è divenuta da qualche anno un vero e proprio must-have dei giovanissimi americani benestanti i quali -però- sottovalutano i ritorni negativi sulla loro salute.

Utilizzando questa sigaretta elettronica i ragazzi non fumano e nemmeno svapano.

Si dice che “fanno juuling“, un’espressione inglese che non ha ancora un corrispettivo in italiano perché la Juul Vapor non è ancora arrivata in Italia.

Differenza tra la Juul Vapor e le altre sigarette elettroniche

Le cartucce di ricarica della Juul Vapor (dette pod) includono, tra i vari componenti, sali di nicotina e acido benzoico il quale va ad abbassare il ph dell’e-liquid.

La conseguenza di questa reazione è che si produce più nicotina e questa, a sua volta, arriva più velocemente nel sangue.

Riguardo alla nicotina, il magazine New Yorker ricorda ai giovani americani che questa sostanza agisce come un neurotrasmettitore (aumenta i valori di dopamina), regalando effetti calmanti ed eccitanti tanto più potenti quanto più il cervello è giovane, effetti che fanno dimenticare ai consumatori i rischi legati al cancro.

Questo tipo di rischio collegato al fumo è ormai assodato da tempo, ma quali sono i rischi propriamente connessi al juuling?

Sigaretta elettronica Juul Vapor: caratteristiche merceologiche

Con il suo design accattivante e contemporaneo, la sigaretta Juul Vapor ha dimensioni (lunghezza: 9 cm; larghezza: 1,5 cm), forma e peso di una chiavetta USB.

La confezione è dotata di un kit con 4 ricariche facilmente inseribili e 4 gusti diversi: tabacco Virginia (a foglia chiara), mix di frutta, menta glaciale, crème brulée.

Il prezzo della confezione si aggira intorno ai 49,90 dollari, mentre il costo di una ricarica singola da 0,7 ml è di circa 15 dollari.

Come contrastare il “fare juuling” a scuola

La California ha cercato di frenare l’uso della sigaretta elettronica nelle scuole in vari modi.

Nel 2016 l’età minima per poter acquistare manufatti del tabacco (e-cig compresa) è salita dai 18 ai 21 anni.

In alcune scuole sono state addirittura proibite le chiavette USB per evitare possibili confusioni e rimosse le porte dei bagni per impedire ai ragazzi di potersi facilmente nascondere.

Niente di tutto questo ha funzionato come deterrente: gli adolescenti americani hanno continuato e continuano impunemente a “fare juuling” a scuola e durante le competizioni sportive scolastiche.

La Juul Vapor e i conseguenti danni alla salute

Secondo Pamela Ling, docente presso la Facoltà di Medicina di San Francisco (Università di California) -intervistata da Epoch Times– una cartuccia di Juul Vapor contiene tanta nicotina quanto un pacchetto di sigarette tradizionali.

Purtroppo, dato che l’espressione usata è “fare juuling” e non “fumare”, molti adolescenti ne sottovalutano la pericolosità sulla salute.

Sempre secondo la professoressa Ling, se supponiamo che un adolescente fumi una pod (intera confezione) a settimana, nell’arco di 5 settimane l’assunzione di nicotina è pari a 100 sigarette tradizionali, quantità che caratterizza un fumatore accanito.

Dalla parte della professoressa Ling ci sono molti presidi delle scuole americane che hanno rimproverato la Food and Drug Administration di non essere ancora intervenuta in questa spinosa e preoccupante questione.

Ma cosa ne pensano i teenagers americani?

Secondo i teenagers amaricani se vuoi essere cool, quindi ironico e divertente, devi assolutamente fumare una Juul Vapor e pubblicare sui social, altrimenti non sei nessuno. Vedere un adulto fumare una Juul è per loro come “vedere la propria nonna parlare con Alexa”.

La giornalista Jia Tolentino, sulle pagine del New Yorker, grida la sua preoccupazione per il futuro delle nuove generazioni, la cui gioia più grande consiste nel “fare juuling” e pubblicare la propria foto su Instagram mentre lo si fa. Si tratta di un piacere “veloce” compiuto attraverso un gesto (la pubblicazione) ancora più veloce.

Tutto si deve consumare in breve tempo per essere cool. La Food and Drug Administration può controllare le pubblicità riguardanti le e-cig, ma non può intervenire sui social dove gli adolescenti sponsorizzano le sigarette elettroniche gratuitamente ai loro stessi coetanei.

Sulla diffusione della Juul Vapor e le sue conseguenze a livello di salute negli USA è intervenuto anche Jonathan Winickoff, ex direttore dell’American Academy of Pediatrics Tobacco Consortium, definendo la Juul Vapor “un immenso disastro” da affrontare con un’azione immediata per evitare conseguenze catastrofiche in futuro.

una collezione di sigarette elettroniche

FABIO ROMANDI

Sono affascinato dal mondo delle sigarette elettroniche e di metodi alternativi al fumo tradizionale. Da anni ricerco e mi tengo informato sull’argomento e ci tengo a condividere questo sapere con gli altri tramite questo portale.

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