Sigaretta IQOS: Recensione della Sostituta alle Sigarette Tradizionali

Create per aiutare le persone a smettere di fumare, le sigarette elettroniche (e-cig) hanno presto ottenuto un successo enorme, anche tra i più giovani.

Molte persone le vedono come un’alternativa alle sigarette tradizionali e per certi versi hanno ragione, considerato che le sigarette elettroniche e i dispositivi a tabacco riscaldato (tra cui IQOS) non sono del tutto innocui.

Ecco spiegato perché abbiamo deciso di segnalare all’Antitrust la nota azienda Philip Morris, proprietaria del marchio IQOS.

Quella del marchio americano, infatti, può essere a tutti gli effetti ritenuta una pratica commerciale scorretta.

Le sigarette elettroniche e tutti i dispositivi similari sono rapidamente diventati popolari tra i fumatori, quali supporti utili per smettere di fumare; tuttavia, sono visti anche come alternative sicure alle sigarette tradizionali e proprio questo aspetto ha contribuito in maniera decisiva al loro successo.

Ma nonostante pubblicità e contenuti pilotati tentino di far credere il contrario agli utilizzatori abituali, IQOS e sigarette elettroniche non sono affatto innocue. I motivi? Scopriamoli insieme.

Tutti i rischi legati all’uso della sigaretta elettronica

I danni provocati dal fumo emergono dopo diversi anni, a seconda delle condizioni di partenza del fumatore e della quantità di sigarette fumate ogni giorno.

Ciò vuol dire che, per valutare il reale impatto delle sigarette elettroniche sulla salute delle persone, saranno necessarie ricerche a lungo termine.

In mancanza di dati epidemiologici sicuri, non siamo ancora in grado di esprimerci circa gli eventuali danni provocati dalle sigarette elettroniche e la presunta pericolosità di queste ultime.

Tuttavia, è possibile affermare con certezza che l’aerosol prodotto da questi dispositivi non è una tipologia di vapore acqueo completamente innocua.

Il vapore aspirato, infatti, è prodotto mediante il riscaldamento del liquido presente nella ricarica, in genere composto da glicerolo vegetale, glicole propilenico, aromi alimentari e nicotina in quantità variabili.

Nonostante tali sostanze vengano impiegate da parecchio tempo nei settori farmaceutico, alimentare e cosmetico, gli effetti di un’inalazione prolungata nel tempo non sono del tutto noti.

Inoltre, in riferimento alla diffusione dei prodotti contenti nicotina, l’OMS ha recentemente affermato: “nonostante i livelli di rischio associati all’uso delle sigarette elettroniche non siano stati ancora stimati con certezza, le e-cig provocano senza dubbio danni di una certa entità”.

A tale riguardo, esistono studi che hanno messo in evidenza la capacità di alcuni aromi, inalati in elevate concentrazioni, di causare irritazioni ed infiammazioni a danno del sistema cardiovascolare e respiratorio.

Inoltre, parecchie ricerche scientifiche hanno individuato la presenza di metalli (piombo, stagno, zinco, rame e piombo), aldeidi (benzaldeide e formaldeide, cancerogeni per l’essere umano), composti organici volatili (toluene e benzene) e acroleina (sostanza che irrita la mucosa del tratto respiratorio) nelle emissioni delle e-cig.

In base ai dati disponibili, è possibile affermare che passare dalla sigaretta tradizionale a quella elettronica espone molto meno a determinate sostanze dannose e quindi rappresenta un vantaggio considerevole.

Tuttavia, non vanno sottovalutati i rischi descritti poc’anzi.

Cos’è la sigaretta IQOS e quali sono le sue caratteristiche?

Per arginare la diffusione delle sigarette elttroniche, di recente Philip Morris International ha deciso di lanciare sul mercato la “sigaretta di tabacco non bruciato” (heat-not-burn, HNB), una sorta di ibrido tra sigaretta tradizionale ed e-cig.

Noto come IQOS, acronimo dell’espressione inglese I-Quit-Ordinary-Smoking, il dispositivo è stato lanciato nel 2014 in Italia, scelta per l’occasione come Paese pilota. Al momento, IQOS conta oltre 11 milioni di utilizzatori affezionati in tutto il mondo.

Ma com’è fatta la sigaretta IQOS e quali sono le sue caratteristiche più rilevanti? In sostanza, si tratta di bastoncini di tabacco imbevuti di glicole propilenico e inseriti all’interno di un supporto.

La differenza più importante tra una IQOS e una sigaretta tradizionale è che il tabacco contenuto nella seconda brucia a temperature molto più elevate (superiori a 600°C), generando un fumo ricco di sostanze tossiche.

Il tabacco contenuto nelle IQOS, invece, viene riscaldato a temperature più basse (circa 350°C), insufficienti a provocarne la combustione.

Di conseguenza, le IQOS generano un aerosol contenente sostanze meno pericolose, sebbene la maggior parte dei dati relativi alla sicurezza di questi dispositivi provenga da studi finanziati e condotti dall’industria del tabacco.

Le uniche ricerche scientifiche indipendenti effettuate finora affermano la pericolosità delle sostanze rilasciate dalle IQOS, nonostante queste ultime non possano essere paragonate alle sigarette tradizionali.

Uno studio recente, pubblicato sulla rivista scientifica “Aerosol Science and Technology” ha messo a confronto gli aerosol generati da IQOS ed e-cig con il fumo prodotto dalle sigarette tradizionali.

I risultati indicavano la totale assenza di idrocarburi policiclici aromatici sia nelle IQOS che nelle sigarette elettroniche, ma la presenza, almeno nelle prime, di carbone, formaldeide, acetaldeide, acroleina, PM 10, PM 2.5 e metalli pesanti come tallio, zolfo, alluminio e stagno.

Nonostante le quantità di tali sostanze sia nettamente inferiore a quella liberata dalla combustione delle sigarette tradizionali, resta intatto il rischio per la salute dei fumatori.

Philip Morris sta cercando di spostare l’attenzione dei fumatori abituali sulle IQOS, facendo leva proprio sui minori danni alla salute provocati da queste ultime. Dietro a tale strategia, tuttavia, si nasconde una chiara volontà di ampliare il proprio mercato.

L’azienda, infatti, continua a promuovere il suo dispositivo presso convegni ed eventi culturali sponsorizzati.

JUUL, l’e-cig made in California

Inventata e prodotta da una start-up californiana, JUUL è rapidamente diventata una delle sigarette elettroniche più gettonate negli Stati Uniti d’America.

In base ai dati diffusi dall’agenzia di comunicazione Nielsen, nel 2018 JUUL veniva preferita dal 76% dei fumatori abituali di sigarette elettroniche.

Per non perdere terreno, Marlboro ha deciso di investire oltre 12,5 miliardi di dollari per aggiudicarsi il 35% di JUUL Lab. Nel 2019, JUUL è sbarcata anche nel nostro Paese, senza però conquistare il mercato fin da subito come accaduto negli USA.

JUUL presenta un design assai elegante, che la rende molto simile ad una pennetta USB; è leggera e compatta ed è possibile tenerla nel palmo di una mano, facilitandone l’uso anche a chi desidera svapare di nascosto, sul lavoro o in ambienti affollati.

Grazie alla cura per i dettagli, JUUL si è ben presto meritata l’appellativo di iPhone delle sigarette elettroniche. JUUL è disponibile in diversi gusti, tra cui mentolo, mix frutta, menta glaciale e creme brulée, e presenta un contenuto piuttosto elevato di nicotina.

La JUULpod venduta in Italia contiene 20 mg/ml di nicotina, la cui concentrazione raggiunge l’1,7% in termini di peso, quota sufficiente per quasi 200 boccate. Di conseguenza, una JUULpod equivale ad un pacchetto intero di sigarette.

Ciò ha fatto propendere la FDA (Food Drug Administration) americana a richiamare ufficialmente JUUL Lab e ad intraprendere azioni risolutive tese a limitare l’uso di questa e-cig tra i più giovani.

Il caso Philip Morris

Emblematico è il caso di Philip Morris, proprietaria del marchio IQOS.

Le pubblicità finanziate dalla multinazionale americana sono tese a diffondere il messaggio che il sistema IQOS rappresenti un’alternativa valida e sicura alle sigarette convenzionali, in quanto meno nocivo e al contempo più pratico e pulito.

Non è della stessa idea l’Istituto Superiore di Sanità, che ha giudicato largamente insufficiente la documentazione tecnica fornita dalla stessa Philip Morris a sostegno delle dichiarazioni effettuate.

Anche la FDA, in seguito alla scarsità di informazioni affidabili relative al grado di pericolosità di IQOS, ha deciso di autorizzare queste ultime come “prodotto del tabacco a esposizione modificata” e non più come “prodotto a rischio modificato”.

Nonostante, infatti, IQOS produca quantità inferiori di sostanze tossiche o potenzialmente tossiche rispetto alle sigarette convenzionali, la FDA ha deciso che l’azienda non può dichiarare la minore pericolosità di IQOS, inducendo in tal modo i consumatori a pensare che si tratti di un prodotto sicuro.

Per finire, la FDA ha affermato che IQOS non può ritenersi un prodotto sicuro al 100%, in particolare per coloro che non hanno mai fumato prima.

Dello stesso avviso è l’OMS, la quale ha tenuto a ribadire che “la riduzione delle sostanze chimiche e tossiche non è sufficiente a rendere innocuo un prodotto; è il caso dei dispositivi a tabacco riscaldato, i quali possono nuocere alla salute dei consumatori”.

L’OMS ha aggiunto anche che gli aerosol prodotti dal tabacco riscaldato contengono livelli più elevati di sostanze dannose rispetto al fumo delle sigarette tradizionali. Altre sostanze su cui la scienza è tuttora impegnata ad indagare sono addirittura assenti nel fumo delle sigarette convenzionali.

Ne consegue che ogni genere di comunicazione a carattere informativo diffusa da Philip Morris non ha alcuna rilevanza scientifica e non rappresenta nessuno studio scientifico pubblicato su riviste di settore.

Preso atto delle seguenti conclusioni, va precisato come IQOS non possa essere considerata un’alternativa alle sigarette tradizionali, poiché in aperto contrasto con le evidenze scientifiche confermate dai vari organismi di controllo.

Le conseguenze delle e-cig su chi non ha mai fumato prima

Nel caso dei non fumatori (soprattutto giovani) che hanno iniziato a fumare la sigaretta elettronica, non è possibile escludere la presenza di danni derivanti dall’uso costante di tali dispositivi.

Inoltre, non va trascurato un fattore molto importante come la nicotina, presente in quantità variabili nei liquidi di ricarica. La nicotina provoca dipendenza e l’assunzione di questa sostanza tramite e-cig anziché sigaretta tradizionale presenta gli stessi rischi, nonché gli stessi effetti indesiderati (tremori, nausea, vomito e capogiro).

Come accennato, la nicotina causa assuefazione e possibili conseguenze negative per l’intero apparato cardiocircolatorio (aumento del ritmo cardiaco e della pressione sanguigna).

L’assunzione costante di nicotina in adolescenza può avere ripercussioni importanti, tra cui possibili effetti sull’attenzione, sulla cognizione e sull’umore, causati dalle interferenze della nicotina con i normali processi di crescita del cervello.

Inoltre, in adolescenza più che in altri momenti, la dipendenza da nicotina può favorire il passaggio alle sigarette tradizionali.

Buona parte dei ragazzi che fuma sigarette elettroniche con nicotina in un secondo momento passa alle sigarette convenzionali. Se poi si considera che con le e-cig è possibile assumere dosi molto elevate di nicotina, è facile intuire la possibilità di incorrere in effetti dannosi per la salute.

Un ulteriore pericolo per la salute può derivare da una scorretta conservazione e manipolazione dei liquidi di ricarica.

Sebbene una dose mortale di nicotina (pari ad alcune decine di milligrammi per un adulto) non sia raggiungibile fumando la sigaretta elettronica, resta comunque possibile assumere quantitativi pericolosi soprattutto qualora si ingerisca per sbaglio il contenuto di una boccetta di ricarica.

Vale la pena ricordare anche che la nicotina viene assorbita rapidamente dalla pelle, ragion per cui è necessario manipolare con molta attenzione le ricariche, possibilmente utilizzando un paio di guanti. Per tale motivo, è necessario tenere sempre le ricariche per e-cig lontano dalla portata dei bambini.

una collezione di sigarette elettroniche

FABIO ROMANDI

Sono affascinato dal mondo delle sigarette elettroniche e di metodi alternativi al fumo tradizionale. Da anni ricerco e mi tengo informato sull’argomento e ci tengo a condividere questo sapere con gli altri tramite questo portale.

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