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Le e-cig sono davvero meno nocive rispetto alle sigarette tradizionali?

Il fumo uccide, il fumo nuoce gravemente alla salute, il fumo può nuocere ai tuoi bambini…

I fumatori hanno a che fare con queste dichiarazioni ogni volta che prendono in mano un pacchetto di sigarette e leggono le avvertenze indicate sulla confezione.

Sono verità che si conoscono bene ma che contribuiscono a terrorizzare chi non può fare a meno delle bionde.

Spesso i fumatori sanno benissimo a quali conseguenze vanno incontro con il loro comportamento, ma liberarsi dalla dipendenza dalla nicotina è molto difficile sia dal punto di vista fisico che da quello abitudinario.

Da diversi anni esistono in commercio le sigarette elettroniche, acquistabili presso numerosi shop come il negozio online Terpy, uno dei leader nazionali del settore. Si dice che questi dispositivi siano meno nocivi delle sigarette tradizionali e che possano costituire uno strumento efficace per ridurre gradualmente la dipendenza dalla nicotina.

Il dibattito su questo argomento, però, è molto acceso e la ricerca medica non ha ancora dato una risposta definitiva al riguardo.

In questo articolo affronteremo i tratti salienti di questo tema scottante.

Qual è la differenza tra il fumo di sigaretta e il vapore delle e-cig?

Partiamo con il confrontare la composizione del fumo delle sigarette tradizionali con il vapore prodotto dalle e-cig.

Il fumo delle bionde è prodotto dalla combustione del tabacco essiccato e contiene centinaia di sostanze nocive, molte delle quali riconosciute dalla scienza medica come cancerogene. La tossicità del fumo è dovuta in parte alla natura stessa del processo di combustione che causa il rilascio di elementi tossici, e in parte agli additivi con i quali viene trattato il tabacco.

Di seguito alcune delle sostanze contenute nel fumo di sigaretta:

  • monossido di carbonio: un gas altamente tossico prodotto dalla combustione;
  • catrame: etichetta con la quale vengono indicate numerose sostanze tossiche e cancerogene che si accumulano nei polmoni danneggiandoli;
  • formaldeide: composto tossico che può favorire la comparsa di alcuni tipi di tumore e della leucemia;
  • semimetalli e metalli cancerogeni come l’arsenico, il cadmio e il cromo;
  • nicotina: molecola tossica e stupefacente, di norma contenuta anche nei liquidi da svapo.

Il vapore delle e-cig, invece, viene prodotto attraverso il riscaldamento dei liquidi da svapo per mezzo di una resistenza. Poiché non avviene alcuna combustione, le sostanze prodotte da questa reazione chimica sono totalmente assenti.

Il liquido da svapo è principalmente composto da due sostanze che vengono dosate in percentuali diverse in base al vapore che si vuole ottenere:

  • glicole propilenico: un composto chimico con una bassa tossicità, pericoloso solo quando introdotto nel corpo in quantità estremamente superiore rispetto a quanto ne viene inalato normalmente da chi svapa;
  • glicerina vegetale: un liquido viscoso utilizzato anche come additivo nell’industria farmaceutica e alimentare.

Contribuiscono a completare la composizione tipica dei liquidi da svapo gli aromi e la nicotina (quest’ultima può anche essere totalmente assente).

E-cig per smettere di fumare: possono davvero essere d’aiuto?

La battaglia tra bionde e e-cig si gioca anche sul campo della lotta alla dipendenza da nicotina. Le sigarette tradizionali non offrono un’ampia varietà di alternative rispetto al contenuto in nicotina. Di norma, la scelta è tra quelle normali e quelle ‘light’ (spesso indicate dal colore blu del pacchetto), che ne contengono circa il 20-25% in meno.

Con le e-cig è, invece, possibile dosare il contenuto di nicotina in modo da passare gradualmente da alte a basse concentrazioni, fino a eliminarla completamente.

Questo è lo stesso principio applicato ai prodotti commerciati per liberarsi dalla dipendenza dal tabacco come cerotti, spray orali e gomme da masticare, che agiscono abituando il fumatore a concentrazioni di nicotina sempre più basse.

Tuttavia la ricerca medica non ha ancora ottenuto risultati in grado di dimostrare senza ombra di dubbio che le e-cig possano essere d’aiuto per smettere di fumare. Gli studi condotti finora hanno portato a diverse conclusioni, spesso contrastanti.

Il futuro porterà nuove risposte su questo tema, ma, attualmente, è bene che chi intende smettere di fumare si rivolga ai metodi e ai prodotti riconosciuti ufficialmente dalla medicina.

Nocività delle e-cig: cosa dice la ricerca medica

Partiamo con una considerazione da tenere bene a mente: per evitare qualunque conseguenza sulla propria salute la scelta migliore rimane non inalare nessun prodotto ricreativo, che si tratti di fumo di sigaretta o vapore prodotto dalle e-cig. Svapare e respirare aria pulita sono due cose molto diverse.

Detto questo, il dibattito sullo svapo ruota, di solito, intorno alla domanda “Le e-cig sono davvero meno nocive delle sigarette tradizionali?”.

Un primo fattore di rischio legato allo svapo è rappresentato dall’assunzione di nicotina. Questa molecola è tossica e, in alte concentrazioni, può risultare fatale. Per questo, qualora si sia abituati a preparare da sé i propri liquidi per e-cig, occorre fare estrema attenzione nella conservazione e nell’utilizzo dei concentrati di nicotina.

Alcune ricerche mediche, inoltre, hanno segnalato la presenza di sostanze tossiche e cancerogene nel vapore delle sigarette elettroniche, come la formaldeide, le nitrosammine e alcuni metalli pesanti, anche se quasi sempre in concentrazioni trascurabili o, comunque, minori rispetto al fumo di sigaretta.

Ad ogni modo, il mondo medico, e perfino l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, sono generalmente orientati a considerare le e-cig meno nocive rispetto alle sigarette tradizionali.

In conclusione

Abbiamo affrontato gli argomenti più importanti riguardo le differenze nella nocività del vapore delle e-cig rispetto al fumo delle sigarette tradizionali.

I dispositivi elettronici non prevedono la combustione e, per questo, non contengono numerose sostanze tossiche e cancerogene inalate quotidianamente dai fumatori. Anche la scienza medica sembra orientata a considerarle meno nocive rispetto alle bionde.

Tuttavia la ricerca scientifica sulle sigarette elettroniche è ancora agli albori e non si conoscono bene le conseguenze dello svapo sul lungo periodo. Inoltre, la dipendenza da nicotina è molto dannosa per la salute, che si tratti assumerla con il fumo di sigaretta o attraverso le e-cig.

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