Allattamento e Fumo: i Rischi per la Salute di Mamma e del Neonato

Il latte materno è una fonte di crescita preziosa per il nascituro, di conseguenza bisogna essere in grado di fornire un latte “pulito” con il corretto contenuto di grassi, proteine, carboidrati e minerali.

Ciò non avviene completamente quando si è fumatrici, fumare è tossico in qualsiasi circostanza, il latte ingerito subisce una sorta di “avvelenamento” e nel caso fluisse nell’aria essa viene inquinata e successivamente respirata provoca serie problematiche.

Il fumo attraverso l’allattamento potrebbe aumentare enormemente il rischio della sindrome della morte bianca, aggravare i problemi polmonari e respiratori.

Il fumo in gravidanza come risaputo è fonte di morte in utero, aborto spontaneo, parto prematuro e tanto altro, la nicotina e il monossido di carbonio attraverso il feto potrebbero favorire malformazioni come il famoso labbro leporino, condizione drammatica per qualsiasi essere umano.

La nicotina una volta assorbita dal bambino ristagna nel sangue aumentando la frequenza cardiaca e soprattutto gli acidi grassi Omega-3 vengono meno, fondamentali per il corpo.

Studi approfonditi riscontrano l’insorgere d’iperattività nel bambino legata ancora una volta al fumo e una propensione maggiore allo sviluppo del cancro.

Questa condizione precaria di apporti adeguati si sviluppa anche con cerotti e sigarette elettroniche.

Il termine sigaretta elettronica trae in inganno, è dimostrato da vari studi che la nebula generata da questo apparecchio contiene sostanze chimiche come la nicotina stessa ovviamente pericolose.

Il fumo passivo quindi è nocivo come quello ingerito tramite allattamento, bisognerebbe avere la buona abitudine di lavare sempre le mani, cambiare gli abiti e aprire una finestra per purificare l’aria dell’abitacolo.

Smettere di fumare e mai più riprendere è una soluzione ottimale e consigliata.

Ridimensionare i rischi per il piccolo e per le mamme in questo caso fumatrici da parecchio tempo è fattibile limitando la quantità di sigarette nell’arco della giornata e porre un lasso di tempo abbastanza esteso tra allattamento e fumata.

Fumare a debita distanza dal bambino, sempre all’aperto se ciò è fattibile, toccare il bambino non troppo spesso dopo aver fumato, invitare a tale precauzione anche familiari e amici, evitare di ricorrere a metodi alternativi al fumo.

Bisogna avere una forza di volontà ferrea per intraprendere il percorso dell’astinenza forzata e duratura, per nulla impossibile anche se tale percorso è complicato e lastricato di titubanze.

Ansia, pessimo umore e aumento dell’appetito sono effetti collaterali molto comuni, bisogna creare nella propria mente una sorta di mappa educativa e imporsi delle tappe fondamentali come non arrendersi al primo segno di cedimento, bere molta acqua, allontanare sapori piccanti o alcolici che richiamano la necessità di un tiro, allontanare le tentazioni gettando via sigarette nascoste, svuotare tutti i posaceneri, rendere la casa profumata, e tenere a mente quanto positivamente influisca sul lato economico la scelta di abbandonare il fumo.

I bambini e i ragazzi che crescono in un ambiente dove regna il fumo sono maggiormente attratti dalla maledetta sigaretta e un giorno potrebbero diventarne dipendenti a loro volta.

L’assenza di nicotina nella vostra vita la renderà certamente migliore e il contatto con il prossimo si rivelerà piacevole il doppio.

Una casa casa senza fumo è una casa meno cupa.

Se siete in seria difficoltà rivolgetevi immediatamente a un centro antifumo, in Italia ne trovate molti, tramite test e colloqui con psicologi verrà testato il vostro grado di dipendenza per poi procedere a un programma personalizzato di disintossicazione.

Provare per credere.

una collezione di sigarette elettroniche

FABIO ROMANDI

Sono affascinato dal mondo delle sigarette elettroniche e di metodi alternativi al fumo tradizionale. Da anni ricerco e mi tengo informato sull’argomento e ci tengo a condividere questo sapere con gli altri tramite questo portale.

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